5ACR IPSIA “Manutenzione ed assistenza tecnica”

5ACR IPSIA indirizzo “Manutenzione ed assistenza tecnica” ; “tessera dopo tessera” un futuro migliore, per tutti.

Il terzo posto al Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino  diventa, per una classe dell’IIS J. LINUSSIO di Codroipo, opportunità concreta per meglio esprimersi e per aiutare il prossimo.

Il momento storico che stiamo vivendo è indubbiamente complesso. La pandemia ha rubato alla vita di ciascuno qualcosa; vuoi di affettivo, di economico,di relazionale, di semplicemente esistenziale. E nella scuola questo è ancora più evidente; nei nostri studenti si fanno spazio paure, disorientamento, senso di impotenza.

Ma la scuola è luogo preposto  a formare, non si può fermare, anche  di fronte al peggiore lockdown. Le idee non incontrano muri, vanno oltre…oltre tutto,  anche oltre all’ostacolo della DAD, e  così possono fare i progetti, quando si realizzano.

Il Concorso Internazionale di Poesia e Teatro Castello di Duino,  oggi alla XVII edizione, è la più importante competizione letteraria internazionale per giovani autori organizzata in Italia, che la Commissione Nazionale Unesco patrocina dal 2009 insieme al Ministero degli Esteri; essa coinvolge di fatto ogni anno migliaia di giovani da oltre cinquanta diversi Paesi; per l’attuale 5ACR, indirizzo “Manutenzione ed assistenza tecnica”,  si è dimostrata un’opportunità a dir poco straordinaria. 

Spronati dall’insegnante di Lettere, gli allievi hanno accettato di mettersi in gioco e, condividendo idee e abilità, hanno superato difficoltà e  inevitabili diffidenze iniziali,  sviluppando per piccoli gruppi,  testi poetici tanto  significativi, in un crescendo di fiducia e conoscenza reciproca, da conquistare nella  III sezione (scuole e progetti collettivi) con “Homo Faber: Parola Libertà Destino” il terzo posto  ex aequo con la 1st Highshool of Komotini (Grecia).

Il 31 marzo 2020 saremmo dovuti andare alla premiazione. La pandemia  ha cristallizzato tutto e tutti; tutto l’entusiasmo soffocato in un lockdown.

Eppure oggi quell’entusiasmo si riaccende proprio attraverso l’idea di poter essere d’aiuto a qualcuno; chiamati a decidere a chi destinare il premio in denaro gli studenti non hanno esitato un attimo ad individuare l’ente benefico, il Centro Occupazionale Diurno per persone con disabilità “Il Mosaico Onlus” di Codroipo, toccando con mano  la potenza della concretezza di un gesto di altruismo che  aiuta a definire se stessi, a riconoscersi come protagonisti della propria dimensione umana e sociale e questa possibilità, in un momento tanto complesso quanto quello che stiamo vivendo, è una ragione potente che riempie di senso..l’apparente vuoto di senso che siamo chiamati a vivere.

Laddove si chiede di dare spazio a delle riflessioni conclusive, Alex scrive: “ (..)questo progetto mi ha permesso di migliorare la capacità di saper lavorare in gruppo, con gli altri, mi ha reso in grado di esprimere pensieri in poesia (..) ho  avuto la possibilità di conoscermi da un altro punto di vista  e così ho potuto fare con i miei compagni (..)”, mentre Gaetano e Alessandro  arricchiscono  la riflessione  condivisa sintetizzando: “Il mosaico dà la possibilità alle persone che non si sono ancora realizzate di trovare la propria strada dando voce alla propria creatività e al talento. Pensiamo sia doveroso attribuire a loro il contributo perché la società ha bisogno di abbattere i muri della disuguaglianza, per costruire tessera dopo tessera un futuro migliore, per tutti.”

A nome degli ospiti e degli educatori de Il Mosaico, il Presidente Pierangelo Defend fa avere il più sentito ringraziamento agli studenti per la generosità dimostrata, soprattutto perché hanno saputo cogliere il messaggio che il Centro da 25 anni cerca di trasmettere: tutti siamo tessere di un unico mosaico, se manca anche solo una piccola tessera il quadro non è completo.

E allora ci piace pensare di poter risollevare idealmente quella coppa, in piazza Unità d’Italia, così come abbiamo fatto nell’edizione precedente quando ci avevano attribuito una menzione d’onore, fieri di averci creduto, di aver conquistato un nuovo traguardo e, ancora una volta, di poter essere  d’aiuto al prossimo.

Parafrasando  liberamente i versi  di un concorrente argentino Lucas Martin Ballar – vincitore del primo premio assoluto di una scorsa edizione,   con “Sueño con la palabra justa” (Sogno con la parola giusta) - la poesia, il linguaggio poetico per sua natura,  è strumento elettivo per dar voce  a sentimenti ed emozioni, per  mettersi in gioco appunto…perché  capace di  realizzare “…un sogno di vicinanza, di comunicazione attraverso le “parole giuste”, quelle che riempiono “come un vecchio sole” e lasciano gli “occhi accesi come fiamme…”.

Nella convinzione salda, e con profondo senso di riconoscenza nei confronti della prof.ssa  Gabriella Valera- ideatrice e anima del Concorso, venuta a mancare  il 1 febbraio 2021- che sia  proprio la dimensione  poetica ( cnf testo critico  G. Valera) (..)con dedizione e cura insinuata, nell’anima e nella mente degli allievi talora giovanissimi, a farsi sentire come “diversa”, grande veicolo di amicizia e speranza che non può cedere alla caduta e alla barbarie.

Prof.ssa Barbara Dominici

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