Cividale: Un Viaggio tra Storia e Leggenda con il Convitto

Mercoledì 8 aprile, nell'ambito del progetto "Il territorio come laboratorio di esperienze", un gruppo di noi convittori e semiconvittori ha lasciato le aule per un pomeriggio alla scoperta di Cividale del Friuli, l’antica Forum Iulii. Accompagnati dall'educatrice Patrizia Addante, abbiamo vissuto un'esperienza che è stata molto più di una semplice gita: un vero tuffo nel passato.

Tra tesori Romani e Longobardi

La nostra prima tappa è stata il Museo Archeologico Nazionale. Qui abbiamo esplorato:
● La Sala Romana: dove abbiamo ammirato i resti della città fondata da Giulio Cesare,
comprendendo l'importanza strategica che Cividale aveva nell'antichità.
● La Sala Longobarda: un'immersione totale nel mondo dei "popoli dalle lunghe barbe". Siamo rimasti affascinati dai corredi funerari, dalle armi e dai preziosi gioielli in oro che testimoniano come Cividale sia stata la sede del primo ducato longobardo in Italia.


Bellezza mozzafiato e misteri sotterranei


Il percorso è proseguito verso il Tempietto Longobardo, un gioiello dell’architettura altomedievale. Oltre alla bellezza degli stucchi, ciò che ci ha tolto il fiato è stato il panorama sul fiume Natisone: dal tempietto si gode di una vista privilegiata sulle acque color smeraldo che scorrono tra le pareti di roccia calcarea.
Poco distante, siamo scesi nei pressi del Pozzo di Callisto, situato nel cortile del Museo Cristiano. Si tratta di una imponente struttura legata al Patriarca Callisto (VIII secolo), che ci ha fatto riflettere su come venissero gestite le risorse idriche e gli spazi sacri oltre mille anni fa.


Il Ponte del Diavolo: Adrenalina e Tradizione


Non potevamo concludere la passeggiata senza attraversare il celebre Ponte del Diavolo. Mentre ammiravamo il Natisone dall'alto dei suoi 22 metri, abbiamo ricordato la sua curiosa leggenda: Si narra che i cittadini, non riuscendo a costruire il ponte, chiesero aiuto al Diavolo. Questi accettò di finire l'opera in una notte in cambio dell'anima del primo passante. I cividalesi, però, lo beffarono facendo attraversare il ponte per primo a un cane (o secondo altri un gatto), costringendo il Diavolo a tornarsene all'inferno a mani vuote!


Una giornata da ricordare


Il rientro alle 18:45 ha segnato la fine di una fantastica giornata. Grazie al pulmino dell'istituto e all'organizzazione del progetto, abbiamo potuto toccare con mano la storia del nostro territorio, trasformando delle nozioni di storia in un'avventura condivisa.
Un ringraziamento speciale va alla nostra educatrice per averci guidato in questa uscita ricreativa e culturale che sicuramente resterà tra i ricordi più belli di quest'anno scolastico.

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