Il Linussio al Friuli DOC 2026: competenze e collaborazione sul campo
Anche quest’anno l’IIS Jacopo Linussio è protagonista del Friuli DOC 2026, con gli studenti e le studentesse dell’indirizzo Enogastronomico impegnati in un’importante esperienza formativa a fianco delle associazioni di settore AIC e ACU.

La partecipazione alla manifestazione rappresenta un’occasione concreta per mettere in pratica le competenze sviluppate durante il percorso scolastico e confrontarsi con un contesto reale, fatto di organizzazione, collaborazione, professionalità e attenzione al servizio.

Nel corso dell’evento, i ragazzi e le ragazze hanno contribuito alla realizzazione dei laboratori e al servizio delle proposte presentate durante la manifestazione, sperimentando sul campo le dinamiche proprie del settore enogastronomico e lavorando in sinergia con i professionisti e le realtà coinvolte.
Una collaborazione ormai consolidata, che rinnova il legame tra scuola e territorio e offre agli studenti l’opportunità di trasformare conoscenze e abilità in esperienza concreta.
Partecipare a una manifestazione come Friuli DOC significa, infatti, andare oltre l’aula: significa imparare attraverso il fare, misurarsi con situazioni autentiche, assumersi responsabilità e scoprire quanto le competenze acquisite a scuola possano diventare strumenti preziosi nel mondo professionale.
Un’esperienza che arricchisce il percorso degli studenti e che conferma il valore delle sinergie tra scuola, associazioni e territorio, creando occasioni di apprendimento significative e vicine alla realtà lavorativa.
Un ringraziamento alla prof.ssa Minen, che ha accompagnato gli studenti e le studentesse durante questa esperienza, sostenendoli e guidandoli nelle diverse attività della manifestazione. Il Friuli DOC diventa così anche uno spazio di formazione: un luogo in cui i nostri ragazzi possono mettersi alla prova, collaborare e raccontare, attraverso il loro lavoro, le competenze e la professionalità che stanno costruendo giorno dopo giorno.
Perché le competenze non si imparano soltanto: si mettono in campo.
