Convitto

Convitto IPA "Sabbatini" Pozzuolo del Friuli

Cos'è

Il convitto annesso all’istituto IPA Sabbatini, situato a Pozzuolo del Friuli in provincia di Udine è nato per rispondere ad una domanda di residenzialità protetta da parte degli studenti che hanno difficoltà nel raggiungere quotidianamente l’istituto e risponde ad una precisa esigenza di educazione ed istruzione. Il convitto svolge un’importante funzione educativa, volta a promuovere il pieno sviluppo della personalità dell’alunno, il suo inserimento e la sua  partecipazione nella società agendo, per il perseguimento di tali obiettivi, sulle relazioni interpersonali, sulle dinamiche di gruppo e sul contesto ambientale.
L’impegno è di creare un ambiente sereno e familiare facendo attenzione alle esigenze dei giovani, ai segni dei tempi, ai valori emergenti e ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo della scuola. È inoltre una risposta alle richieste ed ai bisogni delle famiglie degli alunni, le quali chiedono agli educatori guida e consulenza nello studio e cooperazione nella crescita armoniosa dei loro figli.

Il convitto è attrezzato per ospitare fino a 60 convittori.

Come si accede al servizio

Il convitto attualmente può ospitare 60 convittori/convittrici. Nell'accogliere l'iscrizione dei convittori si procede secondo i seguenti criteri:

  • allievi più distanti dall'istituto o con maggiori difficoltà a raggiungere quotidianamente l'istituto
  • sede di lavoro dei familiari
  • situazione economica del nucleo familiare
  • provenienza da famiglie dedite all'agricoltura
  • rendimento scolastico e adattabilità alla vita convittuale

Luoghi in cui viene erogato il servizio

Convitto

Cosa serve

Per i documenti necessari rivolgersi direttamete al responsabile del Convitto.

Tempi e scadenze

da def

Contatti

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Struttura responsabile del servizio

Ulteriori informazioni

SERVIZI AGGIUNTIVI

  • Accoglienza alle ore 7.00 del giorno di rientro in convitto. Al rientro dalle festività un educatore accoglie i convittori che possono depositare i libri e le valigie nelle proprie stanze e poi vengono accompagnati a scuola alle ore 8.00.
  • Servizio di lavanderia per le lenzuola. Settimanalmente vengono lavate le lenzuola dei convittori. 
  • Servizio medico e infermieristico. Siamo convenzionati con un medico per gestire le emergenze. L'infermiera è interna e assiste i convittori per ogni necessità sanitaria.

Sala mensa convitto

A cosa serve

L'azione formativa nella nostra Istituzione Educativa si sviluppa su due pilastri basilari:

  • la competenza e l'impegno professionale, culturale e civico dell'educatore che ha il compito di erogare un servizio scolastico-formativo;
  • la centralità degli allievi, cui devono essere garantiti tutti i diritti fondamentali di uguaglianza, imparzialità, continuità, scelta, partecipazione responsabile, costruttiva e creativa.

La sua articolazione operativa si dipanerà su tre grandi aree di intervento:

  • Formazione dell'uomo, intesa come azione favorente il pieno sviluppo della personalità di ciascun allievo, guidandolo nella costruzione dei processi di conoscenza di sè e di accettazione della peculiarità di ciascun individuo. A parziale illustrazione degli obiettivi specifici che l'azione formativa persegue in tale ambito si evidenziano:
    • l'importnza della condota morale e del contegno disciplinare;
    • il senso del dovere e della responsabilità personale;
    • l'importanza dello sviluppo di capacità di riflessione, di giudizio e di ragionamento;
    • l'estimazione del sapere;
    • la cura della propria persona e dei propri atteggiamenti;
    • la disponibilità all'ascolto;
    • la ricerca della giustizia e della legalità, la partecipazione attiva e responsabile alle attività;
    • l'abitudine all'ordine, all'esattezza, alla gestione razionale del tempo.
  • Formazione del cittadino, intesa come impulso culturale conoscitivo delle strutture sociali e dei principi etici su cui esse si fondano e sui valori che consentano all'individuo singolo di interagire correttamente con gli altri, posti con una accentuazione del rispetto interiorizzato delle regole di convivenza comune.
  • Formazione culturale, inteso come guida all'individuazione di interessi, valorizzazione di potenzialità ed abilità operative, acquisizione e consolidamento di una adeguata formazione culturale e capacità di problem solving spendibile in un mondo professionale e lavorativo in continua trasformazione.

PRINCIPI E FINALITA' DEL CONVITTO

Nello specifico le finalità cui mira il Convitto sono:

  • Acquisire e condividere limiti e regole e rispettare le stesse all'interno della comunità. Il convitto è una comunità, e come tale richiede regole per un suo buon funzionamento, affinché regnino armonia e benessere tra convittori, convittrici e operatori. Il convitto non impone le regole in modo coercitivo ma le condivide con i convittori affinché ne vengano comprese le ragioni e i benefici che ne derivano per la comunità tutta.
  • Promuovere uno stile di vita volto al ben-d'essere attraverso la cura personale e del proprio ambiente, in sintonia con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Il personale educativo, sempre presente durante la refezione, vuole trasmettere l'importanza di una corretta educazione alimentare e di un adeguato comportamento a tavola, attraverso la condivisione di regole e tramite una continua informazione relativa ai benefici di una sana e bilanciata alimentazione; gli educatori, attraverso la propria funzione, sensibilizzano quotidianamente i convittori al rispetto dell'igiene personale ae alla cura dell'ambiente, favorendo lo sviluppo del enso civico e di appartenenza ad una comunità.
  • Favorire l'acquisizione del concetto di adultità. Attraverso la responsabilizzazione nello svolgimento dei propri compiti, programmando e organizzando il lavoro, viene facilitata l'acquisizione di un metodo di studio effecace, nel riconoscimento dei bisogni e delle capacità di ognuno; quotidianamente gli educatori, attraverso l'organizzazione dello studio guidato, in gruppo o individuale, forniscono supporto sia ai convittori che ai semiconvittori nell'acquisizione di un metodo di studio efficace e alla consapevolezza delle proprie capacità ed autonomia nella gestione e nel perseguimento dei propri obiettivi.
  • Educare alla legalità anche attraverso l'uso consapevole degli strumenti multimediali. Gli educatori, promuovendo attività strutturate e condivise di carattere culturale, ludico, sportivo e l'uso corretto degli strumenti multimediali, favoriscono la socializzazione e lo sviluppo del concetto di regola e consapevolezza nell'uso dei social e di internet all'interno del gruppo.
  • Gratificare il merito. Attraverso il rafforzamento positivo, l'ascolto empatico, la resilienza, le attività strutturate e l'apprezzamento dei successi conseguiti dai convittori, si vuole favorire l'acquisizione di motivazione, autostima e consapevolezza delle proprie capacità, stimolando il perseguimento di continui miglioramenti sia negli impegni scolastici che in quelli extrascolastici.
  • Favorire la curiosità, la laboriosità, l'impegno e un atteggiamento attivo e resiliente. Attraverso l'osservazione, la conoscenza, l'ascolto e le attività proposte, l'educatore favorisce la partecipazione attiva del singolo all'interno del gruppo, facilitandone l'espressione delle proprie emozioni e personalità.
  • Guidare la maturazione delle capacità individuali degli allievi riguardo all'autovalutazione, all'autocontrollo comportamentale, all'impegno sia scolastico che extrascolastico. Il personale educativo promuove atteggiamenti positivi riguardo le persone, le cose, le istituzioni democratiche e sociali, scolastiche e non, attraverso la collaborazione tra il convitto, le famiglie, la scuola e il territorio.
  • Favorire lo sviluppo delle competenze. Il convitto, in qualità di agenzia educativa, persegue attività volte alla promozione e al successo formativo dei soggetti conivolti, attraverso il rinforzo e lo sviluppo delle competenze che vengono acquisite via via nel percorso di crescita scolastico e personale.

La progettualità, esplicata nel piano annuale delle attività, viene modulata e adattata alle esigenze educative che possono presentarsi in itinere, facendo riferimento alle linee guida del PTOF.

Gli educatori condividono e fanno proprie le premesse teoriche di base al Progetto Educativo e su di esse basano e sviluppano la loro attività formativa, assumendo come opportuno e necessario un approccio metodologico improntato sulla progettualità e realizzazione delle suddette attività.

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Descrizione breve

I convitti annessi in base alla legge 251 del 24.6.1988 hanno il fine di ospitare studenti e studentesse che frequentano istituti tecnici o professionali poco diffusi sul territorio nazionale e quindi con un bacino di utenza particolarmente vasto.

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